Progetti

Pubblicazioni finalizzate alla migliore conoscenza del territorio con valore pedagogico formativo e destinate in particolare ai giovani.

Recupero del patrimonio immateriale (racconti, tradizioni, testimonianze ecc..) 
Seminari e convegni inerenti alle tematiche forti del progetto Ecomuseo (naturalistiche, storiche, ambientali, rurali, inerenti al rapporto uomo\natura …)

Realizzazione di percorsi naturalistici che trasformeranno la rete di “strade bianche” (che dovranno essere oggetto di opportuna ristrutturazione e manutenzione) che uniscono tutti i Comuni coinvolti in una vera e propria “strada in natura” che accoglierà famiglie, bimbi, sportivi, anziani,gruppi di cammino.. .anche con la possibilità di sostare in opportune aree attrezzate per la merenda ed il relax
Progettazione e collocamento di un’adeguata segnaletica che evidenzi i luoghi teatro di fatti storici, quelli d’interesse panoramico, ambientale e naturalistico offrendo informazioni sulle attività agricole, sulle rilevazioni di presenze archeologiche, fino alla descrizione di edifici dal valore artistico o storico
Creare punti di vendita diretta anche in collaborazione con le associazioni di categoria

Progettare e gestire laboratori ed itinerari didattici continuativi e specializzati dedicati a varie categorie di utenti

Realizzare feste, sagre, eventi anche in collaborazione con le varie strutture museali, naturalistiche, associative locali per la valorizzazione della Provincia tutta anche in vista degli eventi legati ad Expo 2015

Contribuire al recupero degli edifici storici di maggior pregio, tra cui al parrocchia di Nostra Signora di Loreto in Genestello, già antico e rinomato Santuario Mariano conosciuto per presunti miracoli e l’antistante piazzetta dedicata al patriota Pallavicino Trivulzio

Rifondare un “ospedale dei pellegrini” sulla “via mistica”. La presenza della strada consolare Romea, un tempo anche segmento della Via Francigena, ci rammenta non solo il transito delle legioni romane ma anche di altre compagnie animate da obiettivi spirituali. Non è raro vedere, ancora oggi, quelli che i contadini chiamano “caminat”, transitare a lato di strade affollate e rumorose. Il nostro progetto vuole ritornare ad offrire asilo a questo popolo silenzioso, attraverso una nuova istituzione di ricovero per pellegrini

Promuovere l’istituzione di un “Museo del cammino e museo del Risorgimento”, poiché nel territorio dell’Ecomuseo, ed in particolare nella Frazione Genestrello, si svolsero i fatti più cruenti e gloriosi della seconda battaglia d’indipendenza del 20 maggio 1859